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Sai dove ho scoperto questo vino?

Sono passati moltissimi anni, ero ad un Vinitaly e avevo deciso di trascorrere la mattinata nello stand della Lombardia, magari per bearmi tra qualche buona bollicina di Franciacorta.

Il mio sguardo, improvvisamente, è caduto fra il bel logo di questo consorzio, quello del Moscato di Scanzo, ed ho deciso di andare a scoprirlo.

Il Moscato di Scanzo è un vitigno presente esclusivamente in Lombardia e la sua zona tipica di produzione è intorno al comune di Scanzorosciate nella Valcalepio, in provincia di Bergamo.

È l’unico vitigno autoctono della provincia di Bergamo e la sua peculiarità è il fatto di essere uno dei pochi esempi di varietà Moscato a bacca nera.

Le origini

Il vitigno Moscato di Scanzo è di origini molto antiche ed è stato probabilmente portato sui colli di Scanzorosciate dalle legioni romane, ricompensate delle vittorie riportate sui Galli con terreni coltivabili nella zona del Bergamasco.

In seguito alla crisi post-fillosserica all’inizio del XX secolo, la coltivazione del Moscato di Scanzo si ridusse enormemente e negli anni ’70 si rischiò l’estinzione della varietà. A partire dagli anni ’80 la coltivazione del Moscato di Scanzo, che prima di allora era presente solo a livello amatoriale, registrò un notevole incremento che lo portò all’iscrizione nel Registro delle varietà di vite da vino nel 1981.

Dall’appassimento e vinificazione dei grappoli si ottiene il Moscato di Scanzo DOCG.

Colore e profumi

I vini Moscato di Scanzo sono caratterizzati da un colore rosso rubino intenso, corposo e da un intenso profilo aromatico. Gli esempi più fini hanno un aroma che ricorda la salvia secca e la rosa, le ciliegie nel maraschino, il miele di acacia e sono impreziositi da una nota speziata dolce di cannella, chiodi di garofano e liquirizia.

Al palato i vini Moscato di Scanzo sono persistentemente dolci e hanno un’intensità ricca, simile a quella del Porto.

Suggerisco in abbinamento con dei dolcetti al cioccolato o se preferisci con la pasticceria secca in generale.

È vero anche che, se ti capitasse di berlo senza mangiare nulla. Beh, di certo non ti dispiacerà!

Se vuoi provare ad assaggiarlo con me, magari visitando le zone di produzione, resta connesso alle mie novità.

Enjoy

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