Quando ti trovi davanti alla scelta di una bottiglia di vino, difronte ad uno scaffale di un’enoteca reale o virtuale, i dubbi sono sempre in agguato.

Magari non è un problema che attanaglia solo i meno esperti, perché scegliere bene, secondo i propri gusti può essere una impresa non semplice anche per i più navigati. 

Per evitare di andare alla cieca, la bottiglia possiede poche ed essenziali informazioni che potrebbero esserti utili, per la tua scelta.

L’etichetta del vino non è solo un abbellimento, più simile ad una carta di identità, abbastanza dettagliata. Magari dal documento di una persona non si può capire quale sia il suo carattere, ma si può sapere la sua età, dove è nato, se è uomo o donna, quanto è alto, il colore dei suoi capelli, occhi e se ha dei segni particolari. 

Bene, lo stesso vale per il vino!

Proprio sull’etichetta, troverai tutte queste informazioni.

Come leggere un etichetta

  • imbottigliatore: va indicato il nome o la ragione sociale e poi comune e stato membro. Per gli spumanti solo venditore o produttore;
  • annata: obbligatoria solo per i vini DOP, esclusi quelli spumanti, frizzanti e liquorosi. Spesso è sul fronte dell’etichetta;
  • dicitura allergeni: vanno dichiarati i solfiti e dal 2012 uova  e latte;
  • categoria del prodotto: è la tipologia del vino, obbligatoria solo per i vini senza denominazione o indicazione di origine;
  • denominazione di vendita: per un vino Dop si indica “Denominazione di origine protetta” o DOP, o la dicitura italiana “Denominazione di origine controllata” più il nome della denominazione (per esempio Malvasia delle Lipari Doc);
  • grado alcolico effettivo: indica la quantità (ml) di alcol etilico presente in 100 ml dello stesso vino;
  • provenienza: per i vini italiani senza denominazione si indica “prodotto in Italia”; per Dop e IGP di altri stati va indicato “prodotto in…” e il nome dello stato in cui è stato prodotto il vino;
  • lotto: permette di identificare il vino ed è l’insieme di bottiglie o damigiane prodotte o confezionate in circostanze identiche.

Elementi facoltativi

L’etichetta dei vini può essere completata da indicazioni facoltative. Per esempio, i vini DOP (Denominazione di Origine Protetta, menzione europea che comprende i vini italiani DOC e DOCG), possono riportare in etichetta alcune diciture:

  • la dicitura riserva, utilizzabile per quei vini sottoposti a un invecchiamento più lungo rispetto allo stesso vino che non può avere questa menzione. L’invecchiamento non dev’essere inferiore a due anni per i vini rossi, un anno per i vini bianchi, un anno per i vini spumanti ottenuti con metodo di fermentazione in autoclave (metodo Martinotti o Charmat) e tre anni per i vini spumanti ottenuti con rifermentazione naturale in bottiglia;
  • la dicitura superiore, per i vini con caratteristiche migliori delle semplici Doc: condizioni climatiche favorevoli consentono di produrre uve con un tenore di zucchero più elevato e, quindi, un vino con una maggiore gradazione alcolica;
  • la dicitura classico, riservata a quei vini prodotti nella zona di più antica tradizione all’interno del territorio in cui si può produrre quella determinata Doc.

Occhio alla scelta

La preferenza potrebbe basarsi su diversi fattori, magari hai voglia di assaggiare un particolare vitigno, che hai già assaggiato e ti è piaciuto, ma ogni vitigno modifica il suo profumo e il suo gusto a seconda del territorio in cui viene allevato, ad esempio un Merlot coltivato in Sicilia non sarà di certo uguale ad uno cresciuto in Piemonte. 

Perché fattori come clima, terreno, altitudine posso influenzare le qualità organolettiche del vino, anche all’interno di una stessa regione, sicuramente c’è molta differenza tra uno Catarratto di Trapani e uno nella provincia di Catania nell’areale dell’Etna. 

Quindi un’altra informazione molto importante è la denominazione, che ti perterrà di individuare la zona di provenienza del vino che stai scegliendo. Pur trovandoti nella stessa zona, puoi riscontrare delle differenze di produzione.

Tutto questo, va valutato quando si sceglie una bottiglia e la sua etichetta oltre ad attrarti per la particolarità dei colori o l’originalità del nome, deve essere quanto più dettagliata possibile.

Non stupitevi se su alcune bottiglie di spumante troverete l’annata e in altre no, solo gli spumanti millesimati inseriscono l’anno di vendemmia, perché vengono impiegate uve della medesima annata.

Enjoy

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